Classifiche di Social TV: il caso Trendrr

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Trendrr è un'azienda di New York - la capitale dell'advertising e della TV negli USA - che si occupa di misurare le performance social dei programmi televisivi.

Quando si parla di TV la tentazione delle classifiche è forte: audience, share, picchi d'ascolto e telespettatori medi sono il pane quotidiano di chi lavora per e su questo mezzo. Giornalmente Trendrr fornisce una classifica Social per i più importanti programmi televisivi nazionali americani: Facebook, Twitter ma anche Miso e GetGlue. Settimanalmente poi Trendrr fornisce un'analisi più dettagliata in collaborazione con Mashable. Mi sono informato e il servizio 'pro' di Trendrr (disponibile per ora soltanto in USA) parte da un fee mensile di $5.000.

In Italia non mi sembra ci sia nulla di simile. Forse ne sento un po' il bisogno. Voi che ne pensate?

Per approfondire: http://trendrr.tv/main/chart

Occupy Deejay sperimenta la Social TV, ma è #Quellochenonho a fare la parte del leone

Ieri Deejay TV ha lanciato un'iniziativa di Social TV: un programma giornaliero – Occupy Deejay – che utilizza una piattaforma Social per interagire con il pubblico televisivo. I numeri di audience del pubblico li ignoro, ma l'esperimento è comunque interessante.

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Peccato che lato utente la piattaforma T-Plus (di Zodiak Active) non faccia altro che aggregare commenti Facebook e Tweet. Insomma, tecnologicamente qualcosa di estremamente banale che è possibile anche fare manualmente. Mi chiedo cosa la piattaforma faccia lato regia.

La mia personalissima opinione è che la piattaforma T-Plus serva più al broadcaster che all'utente, ed infatti il numero di tweet generati 'grazie' alla piattaforma è piuttosto esiguo.

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Ma d'altra parte eri la parte del leone su Twitter l'ha fatto Quello che non ho – il nuovo programma di LA7 con Fabio Fazio e Roberto Saviano. Oltre 12.000 tweet nelle 24 ore per l'hashtag ufficiale #qchenonho (che infatti come avevo previsto è subito diventato un trending topic) Non so se sia un record, ma poco ci manca. Ad esempio #serviziopubblico di Santoro si aggira di solito sui 6.000 tweets.

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Social TV: le piattaforme web funzionano?

Le attività di Social TV si sono sempre molto concentrate sulle app per dispositivi mobili (i secondi schermi), ma sembra che qualcosa stia cambiando.

 

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La CBS di recente ha lanciato una piattaforma web che si chiama CBS Connect e permette di interagire con i propri show preferiti – e con le star. Esiste anche una piattaforma comune a diversi broadcaster che si chiama Fans.TV e molte altre sono nate e continuano a nascere.

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Dal punto di vista della comodità non c'è dubbio che le app siano più adatte ad un utilizzo 'da divano' (Zeebox ad esempio è fantastica) ma sicuramente le piattaforme web hanno il pregio di essere compatibili anche con i browser dei computer (multi-device) e di essere sostanzialemente cross-platform. Diversamente, un'App per iPad non è compatibile con Android (o con Windows) e viceversa. Inoltre l'interazione di Social TV dal computer ha ovvi vantaggi non tanto sul real-time (in contemporanea con la visione televisiva) quanto sui commenti pre-puntata e post-puntata. Scrivere su un computer è ancora molto più comodo che scrivere su un iPad.

 

Allora forse la soluzione ottimale per la Social TV saranno web app cross-platform, magari in HTML5 per integrare interfacce evolute ed elementi multimediali. Chissà.

Servizio Pubblico fa Social TV

Finalmente un hashtag in sovraimpressione in diretta TV. Anche se si tratta di una trasmissione che non è sui canali generalisti.

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È Servizio Pubblico di Michele Santoro la prima trasmissione a parlare direttamente al pubblico Twitter: regolarmente durante la puntata di ieri è passato in sovraimpressione l'hashtag ufficiale #serviziopubblico. Servizio Pubblico ha un profilo Twitter molto attivo ed è stato da sempre al centro delle attenzioni degli utenti dell'uccellino blu, tanto che è regolarmente tra i temi di tendenza del giovedì sera.

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Anche su Facebook la trasmissione è molto attiva con live comment, sondaggi e interazioni in diretta.

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Servizio Pubblico è da sempre tra gli show più coraggiosi nello sperimentare l'interazione tra primo e secondo schermo: la cosiddetta Social TV. E proprio usare gli hashtag Twitter in sovraimpressione è una delle attività basilari di Social TV. Chi seguirà l'esempio?

Disney World sperimenta il ticketing con RFID + iPad

Il parco a tema Magic Kingdom di Disney World (in Florida) sta sperimentando un sistema fastpass con una tessera RFID che permette alle persone di pre-stampare 'in loco' i biglietti con l'orario dell'attrazione e saltare la fila. L'unica cosa da fare è avvicinare la tessera a dei Totem – che nascondono dei lettori RFID – a forma di orecchie di Topolino.

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Negli ultimi giorni alcuni dipendenti Disney stanno implementando il sistema con degli iPad che servono a verificarne il funzionamento. Quando arriveranno questi sistemi a Mirabilandia e Gardaland?

Social TV al Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia #IJF12

Riporto qui sotto il video dell'evento Toda TV Cambia: si parla di Social TV e dell'esperienza del secondo schermo al Festival Internazionale del Giornalismo.

Ospiti: Diego Bianchi, Luisella Costamagna, Corrado Formigli, Gianluigi Paragone, Antonio Sofi, Francesco Soro, Andrea Vianello.

Sull'evento della Costamagna ho già twittato qui e qui. Per il resto sono contento dell'interesse che sta riscuotendo di recente la Social TV in Italia.

Le guide TV interattive sono Social TV?

Il business della Social TV sta crescendo e si sta concentrando sullo sviluppo di Applicazioni dedicate. Pensate a Getglue, Miso, Zite e moltiplicate per 10: ecco, quello è il mercato – attualmente – delle startup che si occupano di Social TV (muove parecchi milioni di dollari, date un'occhiata qui).

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L'ultima arrivata è una soluzione orientata alla Televisione (non è un'applicazione mobile): un'applicazione di guida TV elettronica (le cosiddette EPG) pronta per essere personalizzata dal broadcaster che ne farà richiesta, con tutte le funzionalità basiche di Social TV pronte 'out-of-the-box'. Nell'applicazione è quindi incluso il browsing dei programmi TV per palinsesto ma anche secondo quello che gli amici stanno guardando, l'integrazione con i Social Network principali e l'aggregazione dei commenti per programma televisivo a prescindere dall'orario di messa in onda (potrebbe servire a Fox Italia?).

Una soluzione totalmente orientata alla guida TV sulla TV. L'utente può anche soltanto utilizzare le funzioni social della EPG per scoprire cosa dicono gli amici a proposito degli show televisivi – oppure cosa stanno guardando – e poi twittare con l'iPad.

Non ho esperienza di questo tipo di EPG – la nuova EPG di SKY è quanto di più distante da questa soluzione – ma trovo deficitaria un'esperienza di Social TV che non sia incentrata sul secondo schermo, che sia Tablet, Smartphone o Computer. Oppure anche questa è Social TV?

Salvate l'ambiente: leggete su iPad

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Secondo una ricerca leggere un giornale su iPad fa risparmiare il 90% di gas serra prodotti per la produzione della carta, la stampa, la distribuzione e il trasporto.

Liberatevi dai preconcetti e contribuite a salvare l'ambiente. Leggete su tablet (possibilmente iPad perchè funziona meglio).

Fonte: @wireditalia http://t.co/Xcje1ID8

Social TV Basics: è il contenuto che conta non il contenitore

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Anche in Italia stanno arrivando i primi tentativi di integrare il mondo TV con quello dei Social Media. Non tutto funziona al meglio, ma i segnali sono incoraggianti.

Guardando Touch su MySky HD - una puntata registrata su FOX+1 - mi sono imbattuto in questi 'inviti' a commentare la puntata. Finalmente anche in Italia!

Il problema è che l'invito a commentare è su una pagina Facebook (attenzione: nessuno guarda i commenti degli altri utenti) in cui al massimo trovo degli utenti generici che potrebbero essere fan di tutt'altra serie e non aver mai visto nemmeno una puntata di Touch. Quindi perchè dovrei farlo? Qual è il vantaggio per me nel commentare su una pagina che non è nemmeno dedicata al mio show preferito? Qual è il vantaggio per lo spettatore?

Il punto della Social TV non è esserci a tutti i costi ma aggiungere valore per lo spettatore. In questo caso, il
valore non lo vedo da nessuna parte. Ed infatti su 150.000 fan i commenti per post sono appena 9 o 10. Un po' poco lo 0,07% di engagement. E allora avanti con la prossima puntata!

Il futuro dell'advertising tra TV e Social Media, secondo Dan Wieden

Riprendo una bella video-intervista di Dan Wieden (quello della Wieden+Kennedy)  sul futuro dell'Advertising. Anche se si rifiuta di individuare nettamente i trend o di fare delle previsioni, scommette su 2 cose.

Nel futuro resterà come obiettivo dell'advertising quello di costruire relazioni con l'audience e non di vendere prodotti (quello lo fa il marketing). E probabilmente si salverà l'elemento di storytelling che ha fatto il successo della W+K e delle pubblicità che restano nella mente delle persone (Apple 1984, per esempio). La convergenza di TV e Social Media si fonderà secondo proprio su questi 2 pilastri.

Se avete 6 minuti, godetevi il video di Dan Wieden.