Finestrini Touch
Alcune volte, direi spesso, la tecnologia impone novità innaturali cercando di migliorare l'esperienza d'uso. Ma ogni tanto qualcuno si ricorda che la soluzione vincente è quella più naturale.
Pensate ad esempio al mouse, che è uno strumento piuttosto innaturale e aggiunge un 'terzo incomodo' per l'interazione mano-schermo. In questo gli schermi touch sono evidentemente più naturali. O pensate al cosiddetto rear seat entertainment nelle automobili di fascia alta: guardare uno schermo di fronte a sé non è proprio il modo più sano per trascorrere il tempo in un lungo viaggio, è un po' come leggere una rivista in macchina.
Ecco invece la soluzione geniale di General Motors e dell'Arts Academy di Bezalel, in Israele: finestrini touch interattivi. L'idea nasce da un gesto che facevamo da bambini (disegnare sui finestrini appannati dal calore dell'auto) ma anche dall'azione più naturale dei passeggeri dei sedili posteriori: guardare fuori dal finestrino. Perché non mettere un po' di entertainment su una superficie che già c'è, alla quale già tutti rivolgono la propria attenzione e che non vi fa venire il senso di nausea?
Godetevi qui sotto il video di presentazione del progetto Windows of Opportunity (WOO).






