Ecosistema Apple: il business del gratis

Leggo oggi la ricerca di un noto analista del mondo Apple, Gene Munster, secondo il quale la vendita di applicazioni su App Store rappresenta solo l'1% dei profitti di Apple.
Il 21 giugno Apple ha reso disponibile per il download iOS 4.0, nuovo sistema operativo dell'iPhone 4, per tutti i possessori di iPhone e di iPod touch compatibili. Gratis.
Steve Jobs di recente ha dichiarato che iAd, la nuova piattaforma di advertising mobile di Apple, è nata dall'idea di fornire agli sviluppatori di App nuovi modelli di remunerazione, in modo da poter rendere gratuito un maggior numero di applicazioni per iPhone, iPod e iPad.
Le App per iPad del Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta e molte altre mettono a disposizione degli utenti il pdf sfogliabile del quotidiano del giorno corrente in modo gratuito. Niente registrazione e niente transazione. Sembra resteranno così ancora per un pò grazie agli sponsor.
Apple sta costruendo un business model e un ecosistema tecnologico estremamente robusto grazie alla possibilità che offre agli utenti di accedere a contenuti di qualità in modo gratuito. E quando si tratta di pagare per contenuti addirittura eccellenti - come ad esempio nel caso del grande successo dell'App per iPad di Wired US a quasi €4 - gli utenti reagiscono bene perchè sanno di pagare per qualcosa che vale. Nell'epoca dell'accesso gratuito alle news via Internet, l'iPad sembra poter salvare solo l'editoria d'eccellenza. Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei soldi della pubblicità. Tutti gli editori più importanti sono sul carrozzone di Cupertino, guidato da Mr. Jobs in persona (che li ha convinti a salire). Ma ora si ritrovano a fornire contenuti gratuitamente gli stessi contenuti che sul cartaceo vengono pagati. Oppure a tagliare i prezzi (come fa il New York Times). E i ricavi li deve inevitabilmente fornire la pubblicità. Fortunatamente i soldi degli inserzionisti sembrano arrivare. Gli editori fanno numeri  interessanti grazie ai già 3 milioni di iPad in circolazione. Gli utenti hanno qualità gratis o comunque a prezzi accessibili. Fin qui tutto bene. È il capolavoro di Apple. Ma durerà?

iPhone 4 non ci ha stupiti (provaci ancora, Steve)

Dell'iPhone 4 sapevamo quasi tutto già prima che uscisse. Questa volta Steve Jobs non ci ha stupiti.
Ero in viaggio durante la presentazione dell'iPhone 4 dell'altro ieri al Moscone Center di San Francisco e quindi non ho potuto seguirla in diretta. Tuttavia non sono rimasto sorpreso nel leggere la recensione su Macitynet:
il display è LED con tecnologia IPS e risoluzione pazzesca 960x640 pixel a 326ppi c'è la fotocamera 5Mpixel con flash è possibile la registrazione video HD c'è la fotocamera frontale con chat video Facetime
Ovviamente il design è esattamente quello dell'iPhone smarrito e fotografato da GizmodoLe novità non ci sono state. L'iPhone 4 è un ottimo prodotto e venderà moltissimo ma Apple questa volta non ci ha offerto quasi nulla di originale. I principali blog e siti di news avevano individuato già da alcune settimane i principali elementi di novità dell'iPhone 4 rispetto al 3GS: il design, la fotocamera, la colorazione bianca anche sul frontale. Personalmente sono rimasto un pò deluso dal fatto che Apple non abbia tenuto in serbo nemmeno una 'chicca' da dare in pasto alla stampa. Nemmeno un elemento dell'iPhone è giunto inatteso. Perfino il nome era stato indovinato a metà (tutti aspettavano l'iPhone 4G). L'unica cosa a cui nessuno aveva pensato è il nuovo formato della custodia Apple: arrivano i bumpers colorati per iPhone 4.
Certo, mi sarei aspettato qualcosa in più...