Google prova a portare il GRP sui canali Digital

Il GRP – Gross Rating Point – è lo standard nella valutazione delle campagne pubblicitarie Televisive, riconosciuto da tutti i marketer del mondo. Google, che sulla pubblicità basa il suo business, ma quella digital e non quella TV, prova a fornire delle metriche digital comparabili con il GRP.

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L'anno scorso Nielsen ha ottenuto la certificazione del Media Rating Council (MRC) per il suo OCR = Online Campaign Ratings™ che è già in uso presso diversi centri media e soprattutto presso Facebook, che gestirà quest'anno circa 6 miliardi di dollari in Social Advertising.

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Ma il Gigante dell'advertising online per ora è Google, che proprio ieri ha annunciato l'adozione di una nuova metrica: l'Active GRP.

L'obiettivo è chiaro: fornire delle metriche rendano l'advertising online comparabile con l'advertising offline. Il GRP è la chiave. Resta il problema che non c'è ancora uno standard de facto per l'online. Questi apprezzabilissimi sforzi paralleli creerano un'inevitabile confusione negli inserzionisti che dovranno adottare metriche diverse per investimenti su diverse properties.

Google fa pubblicità a Google+ in homepage

Per la prima volta l'homepage di Google ospita una pubblicità. Si tratta di una freccia azzurra in alto a sinistra che segnala agli utenti la presenza di Google+ (chi è già iscritto vedrà il proprio nome con un +). Tra l'altro proprio da oggi Google+ accetta l'iscrizione libera, non è più necessario essere invitati da qualcuno che è già iscritto.

Con questa mossa Google riuscirà finalmente a far decollare il suo Social Network anti-Facebook? 

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ps: se siete già su Google+ potete aggiungermi ai vostri circles da questo link.

Google: preview dei risultati su iPhone

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Forse qualcuno di voi si è accorto della nuova funzionalità di preview (screenshot) dei risultati di ricerca. Su un PC passando con il mouse sopra i risultati si vede l'anteprima del sito linkato. Ma su iPhone la stessa funzionalità diventa una vera gallery 'visiva' dei risultati. Ho fatto qui sotto qualche screenshot: fantastico!

Apple, Facebook e Google fanno le regole del Digital Domain

Un bell'articolo di AdAge.com cerca di sostanziare l'idea che Apple+Facebook+Google siano i regolatori de facto del Digital Domain. A mio avviso non ci sono molti dubbi. Che si tratti di search, social network o mobile (apps), ognuno dei 3 colossi può decidere quale contenuto arriva agli utenti (e se arriva o meno). Almeno alla stragrande maggioranza degli utenti. Qui sono in ballo numeri enormi: 160 milioni di account iTunes, 500 milioni di iscritti a Facebook e quasi 100 milioni di utenti unici al giorno di Google.

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È ovvio che Apple+Facebook+Google possano decidere cosa arriva ai 'propri' utenti – sono compagnie private. Ma il problema è di scala. Sono in gioco le regole che influenzano l'ambiente digitale di milioni di persone e 3 sole compagnie private possono cambiarle in ogni momento – ad esempio sono stati cambiati da un giorno all'altro l'algoritmo di Google e le policy Facebook (ri-scritte ma senza includere opt-out sui Facebook Ads). È giusto così?