Apple re-inventa i libri: ecco gli iBook multitouch

Quando fu presentato il primo iPad nel 2010 pochi capirono perché iBooks – lo store online di eBook su iTunes – era così in secondo piano. Il motivo è che i libri per iPad dovrebbero essere costruiti più come delle Applicazioni che non come degli eBook. Perché gli iBooks hanno dentro foto, filmati, modelli 3D e tanta tanta interattività.

Gli eBook del Kindle Store sono libri digitalizzati, gli iBook sono Applicazioni.

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Apple completa questa rivoluzione 2 anni più tardi, con la nascita di iBooks Author, un'applicazione gratuita per Mac che permette a chiunque di costruire con pochi click e senza dover conoscere nulla di programmazione un libro multitouch completo. Un libro multitouch è una sorta di App che si sfoglia. Non pensate ad iBooks Author come ad un programma di impaginazione o di grafica, pensatelo piuttosto come un Keynote con funzioni interattive pensate per l'iPad. Ecco dunque che con un paio di click si aggiungono gallery fotografiche, modelli 3D, filmati, presentazioni Keynote (sì, embeddate nel libro!). Qualcuno è persino riuscito ad inserire nei nuovi iBooks 2.0 animazioni HTML5/CSS3 molto complesse.

Qual è la rivoluzione degli iBooks?

(1) Rivoluzione Economica: questo piccolo programmino gratuito sarà la via di accesso per tutte quelle aziende che avrebbero voluto adottare iPad come strumento di gestione completa dei contenuti/riviste/magazine ma non avevano il budget necessario a creare un'App per ogni necessità.

(2) Rivoluzione Distributiva: iBooks Author permette di creare delle micro-applicazioni (i libri multitouch) che si possono installare sull'iPad senza passare per App Store: basta condividere un file con estensione .iBooks.

(3) Rivoluzione Contenutistica: finalmente c'è uno strumento di authoring multimediale per iPad completo alla portata dei non-programmatori, una sorta di Hypercard 25 anni dopo. Significa che finalmente tornano al centro i contenuti: chi ha qualcosa da dire al mondo può farlo senza doversi piegare a limiti o lacune tecniche/tecnologiche.

E voi che ne pensate?

 

 

 

 

 

 

Apple ha bisogno di un iPad economico?

Le voci di un iPhone economico si susseguono da mesi. Forse domani ci sarà l'annuncio. Ma qualcuno suggerisce che nel giro di qualche mese Apple dovrà anche tirar fuori dal cilindro un iPad economico per contrastare il Kindle Fire di Amazon.

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Apple si sta chiudendo nella nicchia dei device high-end ultra-costosi oppure si farà trovare pronta dalle richieste del mercato?

The Daily è un fallimento?

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I dati di Mashable sono sconfortanti: dopo oltre 2 mesi ci sono solo 75.000 abbonati. Pochi per un giornale che costa mezzo milione di dollari a settimana, è costato 30 milioni per la sola fase di lancio e necessita di 750.000 sottoscrizioni l'anno per andare a break even.

Una sconfitta su tutti i fronti visto che il The Daily non s'integra bene nemmeno con i canali social (solo 6.000 share su Twitter in 2 mesi). All'inizio aveva intrigato anche me, ma in effetti ormai sono settimane che non apro l'App. Che farà ora Murdoch?

Arriva The Daily: rivoluzione editoriale?

Arriva The Daily, il quotidiano solo per iPad voluto da Rupert Murdoch. È davvero una rivoluzione? 

Comincio col dire che The Daily è diverso da ogni altro magazine o quotidiano che abbia mai visto su iPad. Non me ne vogliano i creatori de IlSole24Ore, La Vita Nòva o Wired US, ma The Daily ha un altro passo. Più interazione, più fluidità, più immagini, più contenuto. Oserei dire più qualità. Con l'uscita di The Daily, Apple ha lanciato il nuovo sistema di pagamento ad abbonamento (subscription) su iTunes. Ci si può abbonare settimanalmente ($0.99) o annualmente ($39.99), avviene tutto all'interno dell'App (che per le prime 2 settimane è gratis offerta da Verizon Wireless) e se il prezzo dell'abbonamento aumenta il rinnovo dell'iscrizione cessa automaticamente.

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Insomma The Daily è davvero il quotidiano dei giorni nostri. Forse troppo America-centrico (infatti The Daily è disponibile solo nell'App Store USA), il che dà un po' fastidio a noi Europei. La cosa che mi è piaciuta di più è sicuramente l'integrazione perfetta con Twitter, Facebook e il sistema di commenti di The Daily. La cosa che mi è piaciuta di meno il carousel della pagina iniziale. The Daily non è perfetto - per ora - ma ragazzi, che spettacolo.

Facepad: finalmente Facebook sull'iPad

Dal sito insidefacebook.com apprendo che non arriverà presto un'applicazione Facebook ufficiale per iPad (parole di Bret Taylor, CTO di Facebook). Siamo condannati ad usare Facebook su Safari? Non proprio, perché ho scoperto da qualche giorno Facepad, un'applicazione per usare Facebook con un interfaccia simile a quella dell'app Twitter. Tab, browser integrato e notifiche push. Peccato solo per i banner, ma non sono troppo fastidiosi (mi chiedo se qualcuno ci clicca davvero...).

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Mi sembra una bella iniziativa, nell'era dell'App Economy se lo spazio ufficiale viene lasciato libero, c'è sempre qualcuno pronto a proporre la propria soluzione alle esigenze degli utenti. Magari in modo gratuito. Facepad ne è l'esempio perfetto: un'applicazione davvero notevole (gratuita e c'è anche una versione a pagamento), provatela!