iAd Gallery

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Su App Store US è arrivata (direttamente creata da Apple Inc.) un'app che dimostra le potenzialità dei formati iAd.

È un po' che seguo queste iAd e le creatività che Apple porta ad esempio sono davvero spettacolari. Se Apple riuscisse ad abbassare la soglia d'ingresso (l'investimento minimo è ora $500.000) sarebbe una vera rivoluzione.

link: http://itunes.apple.com/us/app/iad-gallery/id424733624?mt=8

Convergenza Web-TV: Kataweb diventa TVZap

Kataweb, uno dei portali del pre-Web 2.0, diventa un sito interamente dedicato alla Social TV, ovvero a quell'esperienza di visione dei programmi televisivi condivisa e 'sociale' perché tutti possono commentare e dire la propria.

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Massimo Russo scrive che

Il portale si trasforma in un canale dedicato all'informazione, al servizio e all'interattività sui temi della televisione. La guida più completa ai programmi, alle notizie e ai segreti dei personaggi  del piccolo schermo

È la conferma ufficiale che TV e Rete convivono e non si escludono, anzi. Si tratta della convergenza virtuosa Web-TV:  guardo la TV e commento i programmi con i miei amici, addirittura ne scopro di nuovi attraverso i siti dedicati. Forse però la TV come la immaginavamo prima è davvero morta.

App Economy (ancora per Young Digital Lab)

Dopo l'articolo sugli App Store vi segnalo quest'altro dedicato alle Apps, protagoniste della rivoluzione mobile degli ultimi 3 anni. Con l'occasione riporto qui sotto la mia presentazione del Young Digital Lab Roma (che si è tenuto il 24 e 25 febbraio presso Art Attack Adv, l'agenzia di comunicazione dove lavoro) dedicata alle Apps. Le altre due (sempre del 24-25 febbraio) potete trovarle sul canale Slideshare di Young Digital.

La TV è morta

La TV è morta, finalmente.

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Secondo l'ultimo Nielsen Media Monthly Report l'audience Internet del giorno medio è poco oltre 12 milioni di utenti (+2 milioni rispetto al 2009, 25 milioni utenti attivi nel mese) mentre i telespettatori TV sono fermi a 10 milioni. E aggiungiamo pure che per la TV si tratta di tele spettatori, per Internet di utenti attivi.

Intel ci racconta la vita interconnessa

Questo spot, realizzato per dimostrare le capacità di calcolo della nuove serie di processori Intel Core i5, racconta bene un'esempio di vita interconnessa. Ormai il mondo digitale – nelle sue molteplici emanazioni – è perfetto per raccontare qualunque storia. The Chase - Intel Core i5 Ti è piaciuto questo video? Dai un'occhiata a Digital Nativity.

Social Media Marketing: workshop con Young Digital Lab

Embeddo qui sotto le mie ultime presentazioni per Young Digital Lab che riguardano la Gestione dei profili social, il Monitoraggio delle conversazioni online e l'Event Marketing. Le trovate anche sul canale Slideshare di YDL.

Ecosistema Apple: il business del gratis

Leggo oggi la ricerca di un noto analista del mondo Apple, Gene Munster, secondo il quale la vendita di applicazioni su App Store rappresenta solo l'1% dei profitti di Apple.
Il 21 giugno Apple ha reso disponibile per il download iOS 4.0, nuovo sistema operativo dell'iPhone 4, per tutti i possessori di iPhone e di iPod touch compatibili. Gratis.
Steve Jobs di recente ha dichiarato che iAd, la nuova piattaforma di advertising mobile di Apple, è nata dall'idea di fornire agli sviluppatori di App nuovi modelli di remunerazione, in modo da poter rendere gratuito un maggior numero di applicazioni per iPhone, iPod e iPad.
Le App per iPad del Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta e molte altre mettono a disposizione degli utenti il pdf sfogliabile del quotidiano del giorno corrente in modo gratuito. Niente registrazione e niente transazione. Sembra resteranno così ancora per un pò grazie agli sponsor.
Apple sta costruendo un business model e un ecosistema tecnologico estremamente robusto grazie alla possibilità che offre agli utenti di accedere a contenuti di qualità in modo gratuito. E quando si tratta di pagare per contenuti addirittura eccellenti - come ad esempio nel caso del grande successo dell'App per iPad di Wired US a quasi €4 - gli utenti reagiscono bene perchè sanno di pagare per qualcosa che vale. Nell'epoca dell'accesso gratuito alle news via Internet, l'iPad sembra poter salvare solo l'editoria d'eccellenza. Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei soldi della pubblicità. Tutti gli editori più importanti sono sul carrozzone di Cupertino, guidato da Mr. Jobs in persona (che li ha convinti a salire). Ma ora si ritrovano a fornire contenuti gratuitamente gli stessi contenuti che sul cartaceo vengono pagati. Oppure a tagliare i prezzi (come fa il New York Times). E i ricavi li deve inevitabilmente fornire la pubblicità. Fortunatamente i soldi degli inserzionisti sembrano arrivare. Gli editori fanno numeri  interessanti grazie ai già 3 milioni di iPad in circolazione. Gli utenti hanno qualità gratis o comunque a prezzi accessibili. Fin qui tutto bene. È il capolavoro di Apple. Ma durerà?