Arriva il cellulare con fotocamera da 41 Megapixels

Sembra quasi una bufala: al Mobile World Congress di Barcelona, NOKIA ha presentato un cellulare con fotocamera integrata da 41 MegaPixels, il Nokia 808 PureView.

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Secondo me questo è il segno che a breve sparirà l'indicazione dei Megapixels nei materiali marketing dei produttori di fotocamere perché è ormai un numero che non ha più senso. Vi ricordate quando ancora i processori si vendevano a GHz? Ecco, sta per tramontare anche il mito dei Megapixels.

iOS e Android si prendono il mercato dei videogiochi

Un articolo di Flurry Analytics rivela che il mercato delle console portatili è stato stravolto dai dispositivi iOS e Android (non solo telefoni, anche iPod touch e simili). Il futuro delle console portatili è segnato, chissà che Apple e Google non abbiano in serbo qualche novità anche per le console da salotto?

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iAd Gallery

(download)

Su App Store US è arrivata (direttamente creata da Apple Inc.) un'app che dimostra le potenzialità dei formati iAd.

È un po' che seguo queste iAd e le creatività che Apple porta ad esempio sono davvero spettacolari. Se Apple riuscisse ad abbassare la soglia d'ingresso (l'investimento minimo è ora $500.000) sarebbe una vera rivoluzione.

link: http://itunes.apple.com/us/app/iad-gallery/id424733624?mt=8

La mia prima iAd

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La prima iAd italiana che vedo è la localizzazione di una campagna Renault. Ricordo che fu tra le prime ad andare on-air su tutti gli iPhone d'Europa.

Dopo aver cliccato su un bannerino in basso si apre l'iAd. Il formato 20 secondi a tutto schermo è intrigante e gradevole. Un pó lenta l'interazione anche se stavo su iPhone 4. Colpa forse del 3G? In ogni caso davvero un'altra cosa rispetto ai banner Google formato mobile 300x50.

Primo spot iAd in Europa da Renault

Arriva finalmente iAd in Europa (su iPhone, iPad e iPod touch con iOS 4) – in Francia, Germania e UK – e il primo spot mobile sulla piattaforma Apple è di Renault. Oggetto della campagna un curiosissimo veicolo elettrico che sarà commercializzato tra un anno: Twizy.
Perché pubblicizzare una cosa che ancora non è in vendita? Forse perché il reparto marketing di Renault ha voluto evitare il rischio di misurare i ritorni di un media (e di un formato) ancora sperimentale, o forse perché il target del Twizy è perfettamente sovrapponibile a quello degli smart users di iPhone. Ecco lo spot iAd di Renault (qui sotto l'embed del video).

Ecosistema Apple: il business del gratis

Leggo oggi la ricerca di un noto analista del mondo Apple, Gene Munster, secondo il quale la vendita di applicazioni su App Store rappresenta solo l'1% dei profitti di Apple.
Il 21 giugno Apple ha reso disponibile per il download iOS 4.0, nuovo sistema operativo dell'iPhone 4, per tutti i possessori di iPhone e di iPod touch compatibili. Gratis.
Steve Jobs di recente ha dichiarato che iAd, la nuova piattaforma di advertising mobile di Apple, è nata dall'idea di fornire agli sviluppatori di App nuovi modelli di remunerazione, in modo da poter rendere gratuito un maggior numero di applicazioni per iPhone, iPod e iPad.
Le App per iPad del Corriere della Sera, Repubblica, Gazzetta e molte altre mettono a disposizione degli utenti il pdf sfogliabile del quotidiano del giorno corrente in modo gratuito. Niente registrazione e niente transazione. Sembra resteranno così ancora per un pò grazie agli sponsor.
Apple sta costruendo un business model e un ecosistema tecnologico estremamente robusto grazie alla possibilità che offre agli utenti di accedere a contenuti di qualità in modo gratuito. E quando si tratta di pagare per contenuti addirittura eccellenti - come ad esempio nel caso del grande successo dell'App per iPad di Wired US a quasi €4 - gli utenti reagiscono bene perchè sanno di pagare per qualcosa che vale. Nell'epoca dell'accesso gratuito alle news via Internet, l'iPad sembra poter salvare solo l'editoria d'eccellenza. Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei soldi della pubblicità. Tutti gli editori più importanti sono sul carrozzone di Cupertino, guidato da Mr. Jobs in persona (che li ha convinti a salire). Ma ora si ritrovano a fornire contenuti gratuitamente gli stessi contenuti che sul cartaceo vengono pagati. Oppure a tagliare i prezzi (come fa il New York Times). E i ricavi li deve inevitabilmente fornire la pubblicità. Fortunatamente i soldi degli inserzionisti sembrano arrivare. Gli editori fanno numeri  interessanti grazie ai già 3 milioni di iPad in circolazione. Gli utenti hanno qualità gratis o comunque a prezzi accessibili. Fin qui tutto bene. È il capolavoro di Apple. Ma durerà?

Ecco perché l'iPad è fantastico (e ve lo dico senza averlo nemmeno provato)

Il 3 aprile arriva nei negozi USA l'iPad. Ecco perché secondo me sarà un successo. La chiave è nella presentazione dell'iPad che Steve Jobs ha tenuto il 27 Gennaio scorso. Sul palco, a San Francisco, non c'erano sgabelli, schermi, pannelli o altro. Soltanto un divano. Il messaggio è chiaro:
l'iPad è il computer da divano
oppure da letto, per i più pigri. Diciamolo chiaramente, i notebook (o anche i netbook) sono scomodi da utilizzare sul divano per almeno 3 motivi:
  1. come lo mettete lo mettete, se utilizzate un notebook sul divano finite per poggiarlo sulle vostre gambe, ed è dannatamente scomodo (oltre che pericoloso per i maschietti), soprattutto per quei computer che si scaldano molto;
  2. lo schermo dei netbook è troppo piccolo per essere guardato dalla distanza che c'è tra occhi e ginocchia, con schermi più grandi l'equilibrio del notebook diventa troppo precario (perché cresce proporzionalmente anche il case);
  3. scrivere sulla tastiera con il notebook sulle ginocchia non è comodissimo, per non parlare del trackpad: semplicemente la tastiera dovrebbe non esserci...
Ecco dunque che tenere il computer con le mani ed interagire direttamente sullo schermo diventa il modo ottimale per utilizzarlo sul divano. Hey, ma è proprio ciò che puoi fare con l'iPad!
Tutto il (possibile) successo dell'iPad sta nella risposta alla domanda: ma davvero serve un computer da divano? Non basta l'iPhone? E perché non spostarmi sulla scrivania per fare tutte queste cose? La mia risposta è: sì, perché il divano è comodo, ed è già è uno dei luoghi più 'classici' di utilizzo di iPhone e computer portatili. Come nota conclusiva, osservo che l'iPad è pensato per una fruizione di contenuti multimediali avanzati (foto, video), browsing su internet e lettura delle email. Le tipiche attività che si fanno sul divano di casa, magari davanti alla tv... Che ne pensate, davvero l'iPad è il computer 'da divano'? Avrà successo?