iPod compie 10 anni: 2001-2011

In questo video si vede un giovane Steve Jobs presentare il primo iPod. Aveva un hard disk da 5GB e funzionava solo su Mac. Fu l'inizio dell'era post-PC: era il 23 ottobre 2001, esattamente 10 anni fa.

ps: domani esce ufficialmente l'unica biografia autorizzata di Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson. Chissà che non sia una data scelta per il suo significato simbolico.

iPhone Antennagate: 5 cose che dovete assolutamente sapere della presentazione di Steve Jobs

Prendo spunto da una bella analisi di Silvia Gravili su Macitynet.it per segnalare 5 cose che ho trovato eccezionali della presentazione di Steve Jobs riguardo ai problemi di antenna dell'iPhone 4. Eccezionali oppure terrificanti, dipende dal punto di vista. Per la cronaca, il video completo della presentazione potete guardarlo qui.

Il fatto non viene messo in discussione da nessuno, anche Apple lo ammette: l'iPhone 4 soffre di attenuazione del segnale GSM – se tenuto in un certo modo (vedi foto) –  fino a perderlo del tutto (e droppare la chiamata). Questo problema di ricezione di iPhone 4 è verificato, confermato dalla casa produttrice e sperimentato da moltissimi utenti (non tutti, sembrerebbe).

Questo fatto è il punto di partenza per la gestione della crisi da parte di Apple. Sono 5 i punti salienti (che dovete assolutamente conoscere) della presentazione di Steve Jobs: (1) La potenza Framing Steve Jobs ha coniato il termine "Antennagate" per riferirsi alla crisi. Un termine che evoca scandali e complotti e che suggerisce dunque che la stampa stia cercando di "incastrare Apple". Se accettiamo questo nome, il framing agisce su di noi mettendoci già nella condizione di vedere Apple come una vittima, e non un colpevole (solo di un errore di design, ma pur sempre colpevole).

(2) Se Apple affoga, che affoghino anche gli altri... Il problema della ricezione sembrerebbe affliggere anche altri smartphone sul mercato. Apple lo sa e ha sfruttato questo fatto per tirare nella mischia alcuni suoi competitor (ad esempio HTC con un modello di Droid e RIM con il Blackberry Bold). In pratica, Appel sta affogando vuole star certa di portarsi dietro i suoi rivali più temibili, almeno a livello di brand. E intanto sono già arrivate le proteste di HTCquelle di RIM...

(3) Apple dà i numeri Nella conferenza stampa Apple ha snocciolato una quantità impressionante di numeri e statistiche. Ad esempio ci ha detto che l'iPhone 4 "droppa" meno di una telefonata ogni 100 in più rispetto all'iPhone 3GS. Cosa diavolo vuol dire? Senza sapere quante telefonate droppa il 3GS questo numero non ha nessun senso... Tutte le statistiche di Apple sull'iPhone 4 – un'altra? Solo 0,55% delle persone che chiamano Apple Store si lamentano della ricezione dell'iPhone 4 – servono ad annebbiare la mente ed a confondere più che ad ogni altra cosa. I numeri sono noiosi, tant'è che di solito Steve Jobs ne usa pochi e di molto effetto, e mettono il cervello di chi ascolta in modalità "stand by". Ecco dunque che Apple cerca di distogliere l'attenzione dal vero problema (il fatto di cui parlavo sopra) e annacquare il discorso con numeri, numeri, numeri...

(4) Il bello del Web Apple sa perfettamente che la rete Internet ha contribuito pesantemente ad ingigantire i problemi dell'iPhone 4. Del resto è noto che i consumatori che hanno problemi si fanno sentire molto di più di quelli che non ne hanno. Apple utilizza gli strumenti della rete per combattere la sua battaglia: pagina sul sito Apple.com, video semi-amatoriali (come quelli che mostravano i difetti di iPhone 4 su Youtube) e addirittura spazio ad una canzone presa da Youtube (qui sotto l'embed del video) in apertura di conferenza stampa. (5) Halo effect (ovvero non m'interessa se non funziona) I prodotti Apple si portano dietro un alone magico che ne decreta poi il successo. Per l'iPhone 4 l'attesa era spasmodica tant'è che soltanto nel primo giorno Apple ne ha venduti oltre 1,6 milioni. Se gli iPhone 4 venduti finora sono 3 milioni, significa che oltre il 50% delle vendite è da imputare a persone che NON potevano sapere dei difetti, perché tali difetti non erano stati ancora scoperti. Steve Jobs lo ha detto chiaro e tondo: se non volete l'iPhone 4 o non lo comprate oppure ce lo potete restituire. Insomma l'iPhone 4 è già un successo e quindi non importa se funziona oppure no, perché le persone comunque lo compreranno. Steve Jobs lo sa e lo ha sfruttato strumentalmente nella conferenza stampa. Apple ha agito in modo perfetto dal punto di vista della comunicazione e del marketing. Il problema di ricezione dell'iPhone 4 è considerato minimo e i bumpers gratis costeranno ad Apple circa $1 al pezzo. Praticamente nulla. Dal punto di vista morale però, Apple ha messo in vendita un prodotto con un evidente problema che lo rende tecnicamente inferiore ad alcuni suoi competitor (il Nexus One di Google ad esempio) e mette allo scoperto tutti i limiti di un update a marce forzate. Infatti ogni anno Apple deve aggiornare l'iPhone se non vuole restare indietro tecnologicamente rispetto al resto del mercato... Evviva Apple!

Steve Jobs presenta iPhone OS 4

Avrei potuto scrivere del multitasking, delle cartelle per aggregare le applicazioni, del nuovo iAd per pianificare pubblicità dentro le applicazioni e di tutte le novità in arrivo con iPhone OS 4. Ma perché non  sentire tutte queste cose direttamente dalla voce di Steve Jobs? Trovate a questo link la presentazione completa del 'maestro'.

Ecco perché l'iPad è fantastico (e ve lo dico senza averlo nemmeno provato)

Il 3 aprile arriva nei negozi USA l'iPad. Ecco perché secondo me sarà un successo. La chiave è nella presentazione dell'iPad che Steve Jobs ha tenuto il 27 Gennaio scorso. Sul palco, a San Francisco, non c'erano sgabelli, schermi, pannelli o altro. Soltanto un divano. Il messaggio è chiaro:
l'iPad è il computer da divano
oppure da letto, per i più pigri. Diciamolo chiaramente, i notebook (o anche i netbook) sono scomodi da utilizzare sul divano per almeno 3 motivi:
  1. come lo mettete lo mettete, se utilizzate un notebook sul divano finite per poggiarlo sulle vostre gambe, ed è dannatamente scomodo (oltre che pericoloso per i maschietti), soprattutto per quei computer che si scaldano molto;
  2. lo schermo dei netbook è troppo piccolo per essere guardato dalla distanza che c'è tra occhi e ginocchia, con schermi più grandi l'equilibrio del notebook diventa troppo precario (perché cresce proporzionalmente anche il case);
  3. scrivere sulla tastiera con il notebook sulle ginocchia non è comodissimo, per non parlare del trackpad: semplicemente la tastiera dovrebbe non esserci...
Ecco dunque che tenere il computer con le mani ed interagire direttamente sullo schermo diventa il modo ottimale per utilizzarlo sul divano. Hey, ma è proprio ciò che puoi fare con l'iPad!
Tutto il (possibile) successo dell'iPad sta nella risposta alla domanda: ma davvero serve un computer da divano? Non basta l'iPhone? E perché non spostarmi sulla scrivania per fare tutte queste cose? La mia risposta è: sì, perché il divano è comodo, ed è già è uno dei luoghi più 'classici' di utilizzo di iPhone e computer portatili. Come nota conclusiva, osservo che l'iPad è pensato per una fruizione di contenuti multimediali avanzati (foto, video), browsing su internet e lettura delle email. Le tipiche attività che si fanno sul divano di casa, magari davanti alla tv... Che ne pensate, davvero l'iPad è il computer 'da divano'? Avrà successo?